Alla scoperta delle lucine d’argento: Telescopio per osservare e fotografare le comete
Fotografare comete e osservarle rappresenta una delle esperienze più affascinanti dell’astrofilia. Questi viaggiatori solitari sono tra gli oggetti più imprevedibili dell’intero Sistema Solare e costituiscono uno dei pochi ambiti in cui gli appassionati possono ancora contribuire concretamente alla ricerca astronomica.
Molti scopritori di nuove comete, infatti, non sono astronomi professionisti, ma astrofili esperti che dedicano tempo e passione all’osservazione del cielo.
A differenza di pianeti e nebulose, possono cambiare rapidamente luminosità, sviluppare code lunghe milioni di chilometri e modificare il proprio aspetto anche nell’arco di pochi giorni.
Per questo motivo scegliere il giusto telescopio per comete richiede alcune considerazioni diverse rispetto all’osservazione degli altri oggetti del cielo profondo.
Le comete più spettacolari possono infatti estendere la propria coda per diversi gradi nel cielo, occupando un campo apparente molto più ampio rispetto a nebulose e galassie. Per apprezzarne la struttura completa è spesso preferibile utilizzare strumenti con focali relativamente corte, capaci di offrire un grande campo inquadrato.

Quale telescopio scegliere per osservare le comete?
Il miglior telescopio per osservare le comete dipende principalmente dalla luminosità della cometa e dal tipo di osservazione che si desidera effettuare.
Per osservare le grandi comete con code molto estese risultano particolarmente indicati:
- rifrattori apocromatici a corta focale;
- piccoli Newton luminosi;
- astrografi progettati per ampi campi fotografici;
- grandi binocoli astronomici per le comete più luminose.
Questi strumenti permettono di inquadrare contemporaneamente il falso nucleo, la chioma e gran parte della coda, offrendo una visione molto più naturale rispetto ai telescopi a lunga focale.
Al contrario, telescopi con focali molto elevate possono essere interessanti per studiare il falso nucleo, i getti di materiale e le strutture più interne della chioma, ma raramente riescono a mostrare l’intera estensione della coda.
Fotografare le comete richiede una montatura equatoriale
Se l’obiettivo è fotografare le comete, il telescopio rappresenta soltanto una parte dell’attrezzatura.
L’elemento più importante diventa infatti una buona montatura equatoriale motorizzata, capace di seguire con precisione il movimento apparente della cometa durante le lunghe esposizioni.
Le moderne montature equatoriali GoTo consentono un puntamento molto preciso degli oggetti celesti, ma durante la ripresa delle comete è spesso necessario correggere leggermente la velocità d’inseguimento, poiché questi corpi si muovono rispetto alle stelle di fondo.
Per questo motivo le migliori montature per comete permettono di modificare la velocità siderale oppure di applicare velocità personalizzate calcolate sulle effemeridi della cometa osservata.
L’inseguimento sul falso nucleo
Nell’astrofotografia più avanzata delle comete viene spesso utilizzata una tecnica chiamata inseguimento sul falso nucleo.
In questa configurazione il telescopio principale riprende la cometa mentre un secondo telescopio, installato in parallelo e dotato di camera di guida, monitora continuamente il falso nucleo correggendo automaticamente i piccoli spostamenti dovuti al moto della cometa.
Questa tecnica consente di mantenere perfettamente nitido il nucleo cometario anche durante esposizioni molto lunghe, rivelando dettagli estremamente fini della chioma e delle strutture interne.
Quando basta l’inseguimento siderale
Fortunatamente non tutte le riprese richiedono un sistema di guida dedicato.
Se si desidera fotografare comete particolarmente luminose utilizzando tempi di esposizione relativamente brevi, è spesso sufficiente mantenere la classica velocità di inseguimento siderale (1×).
Con esposizioni di pochi secondi o qualche decina di secondi, il movimento della cometa rispetto alle stelle risulta infatti quasi impercettibile, permettendo di ottenere immagini molto gradevoli anche con una normale montatura equatoriale telescopio dotata di inseguimento motorizzato.
Quando invece si realizzano lunghe esposizioni oppure si fotografano comete molto veloci e vicine alla Terra, diventa consigliabile utilizzare sistemi di inseguimento dedicati.
Qual è il miglior telescopio per osservare e fotografare le comete?
Chi desidera osservare visualmente le comete dovrebbe orientarsi verso strumenti luminosi, con focale relativamente corta e un ampio campo reale, capaci di valorizzare la chioma e le lunghe code.
Chi invece intende dedicarsi seriamente all’astrofotografia dovrebbe investire soprattutto in una montatura equatoriale GoTo di elevata precisione, abbinata a un rifrattore apocromatico o a un astrografo, privilegiando la qualità dell’inseguimento rispetto al semplice diametro del telescopio.
Nella fotografia cometaria, infatti, è quasi sempre la montatura a determinare il risultato finale molto più del telescopio stesso.
→ Guida dedicata: Miglior telescopio per osservare e fotografare le comete
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