Canon 4000Da per astrofotografia

Canon 4000D astromodificata Baader: una delle migliori reflex Canon per astrofotografia per iniziare davvero bene

Quando si entra nel mondo dell’astrofotografia del cielo profondo è normale sentirsi disorientati. Basta leggere qualche forum o guardare alcuni video su YouTube per trovarsi davanti a decine di fotocamere astronomiche raffreddate, reflex, mirrorless e camere dedicate, spesso con prezzi che superano facilmente i 2.000 o 3.000 euro.

La realtà, però, è molto diversa.

Dopo anni di esperienza sul campo ho imparato che molti principianti acquistano strumenti troppo sofisticati per il loro livello di esperienza, complicandosi inutilmente la vita.

Se invece il tuo obiettivo è iniziare a fotografare nebulose, galassie e ammassi stellari con una spesa ragionevole, questa Canon 4000D astromodificata rappresenta probabilmente uno dei migliori punti di ingresso oggi disponibili.

Non è una macchina perfetta.

Non è la reflex più evoluta prodotta da Canon.

Ma proprio per questo motivo può diventare una scelta estremamente intelligente.


Canon Fotocamera EOS 4000Da Baader BCF

Una reflex Canon per astrofotografia semplice, economica e già pronta all’uso

Quando si parla di una reflex canon per astrofotografia, bisogna distinguere due categorie completamente diverse.

La prima comprende le reflex fotografiche tradizionali acquistate nei normali negozi di fotografia.

La seconda comprende le versioni astromodificate, cioè modificate specificamente per fotografare il cielo profondo.

Questa Canon 4000D appartiene proprio alla seconda categoria.

Il filtro originale installato da Canon viene sostituito con il celebre filtro Baader BCF, progettato appositamente per aumentare enormemente la trasmissione della radiazione H-alpha.

È proprio questa lunghezza d’onda a rendere rosse le grandi nebulose diffuse.

Senza questa modifica moltissime nebulose apparirebbero estremamente deboli oppure quasi invisibili.

Con questa versione, invece, il sensore diventa circa quattro volte più sensibile nella banda H-alpha rispetto alla reflex originale.

È una differenza enorme.

Perché una fotocamera reflex per astrofotografia continua ad avere molto senso

Negli ultimi anni si parla continuamente di camere astronomiche dedicate.

Sono strumenti eccezionali.

Tuttavia presentano anche alcuni svantaggi che spesso vengono sottovalutati.

Richiedono un computer.

Richiedono software specifici.

Richiedono alimentazioni dedicate.

Richiedono molti più cavi.

Richiedono una curva di apprendimento decisamente superiore.

Una fotocamera reflex per astrofotografia, invece, permette di iniziare quasi immediatamente.

Si collega direttamente al telescopio.

Si imposta il tempo di posa.

Si avvia la sequenza.

Si acquisiscono le immagini.

Per molti appassionati questa semplicità rappresenta un enorme vantaggio.

Più tempo sotto il cielo.

Meno tempo davanti al computer.

La Canon 4000D: una reflex senza pretese ma molto concreta

La canon 4000d non nasce come reflex professionale.

Canon l’ha progettata come modello entry-level.

Ed è proprio questa la sua forza.

Il sensore APS-C CMOS da 18 megapixel produce immagini con una risoluzione di 5184 × 3456 pixel.

I pixel da circa 4,3 micron rappresentano un buon compromesso con molti telescopi amatoriali.

Il peso di appena 436 grammi la rende inoltre molto facile da utilizzare anche su montature leggere.

Questo aspetto viene spesso trascurato.

Una camera molto pesante richiede montature più robuste.

Una reflex leggera è decisamente più semplice da gestire.

Canon 4000D astrophotography: cosa si riesce davvero a fotografare

Molti cercano online la frase canon 4000d astrophotography per capire quali risultati sia realmente possibile ottenere.

La risposta dipende molto più dal cielo e dal telescopio che dalla fotocamera.

Con una buona montatura equatoriale e un corretto inseguimento puoi fotografare senza problemi:

  • Nebulosa Nord America
  • Nebulosa Pellicano
  • IC 1396
  • Rosetta
  • California
  • Cuore e Anima
  • Laguna
  • Trifida
  • Velo del Cigno
  • M31
  • M33
  • M81
  • M82
  • numerosi ammassi aperti
  • moltissime regioni della Via Lattea

Naturalmente serviranno esposizioni multiple, calibrazione e una buona elaborazione delle immagini.

La reflex da sola non fa miracoli.

Ma mette a disposizione un’ottima base di partenza.

Il sensore APS-C rimane una scelta molto intelligente

Uno degli aspetti più interessanti di questa canon 4000d camera è il formato APS-C.

Molti principianti sottovalutano il vantaggio di un sensore relativamente grande.

Con telescopi corti e rifrattori da 60-80 mm permette infatti di inquadrare nebulose molto estese senza ricorrere a mosaici fotografici.

Questo rende l’intera esperienza decisamente più semplice.

È proprio uno dei motivi per cui le DSLR continuano ancora oggi ad essere utilizzate da moltissimi astrofotografi.

La modifica Baader è il vero valore aggiunto

La parte più importante non è tanto la reflex.

È la modifica.

Il filtro Baader BCF lascia passare una quantità molto maggiore di radiazione H-alpha mantenendo allo stesso tempo una risposta cromatica equilibrata.

Questo significa ottenere nebulose decisamente più ricche di dettagli rossi senza compromettere completamente la possibilità di utilizzare la macchina anche per altri scopi, se correttamente bilanciata.

È una modifica ormai collaudata da molti anni.

Non si tratta di un esperimento.

È uno standard molto conosciuto nell’astrofotografia amatoriale.

Una reflex per imparare davvero l’astrofotografia

Una delle cose che consiglio spesso a chi mi chiede quale strumentazione acquistare è questa.

Impara prima la tecnica.

Poi aggiornerai l’attrezzatura.

Molti investono migliaia di euro in camere raffreddate senza aver mai imparato:

  • l’allineamento polare;
  • la messa a fuoco precisa;
  • la guida fuori asse;
  • il dithering;
  • la calibrazione;
  • l’elaborazione delle immagini.

Sono competenze molto più importanti della fotocamera stessa. Sono altresì importanti anche altri strumenti fondamentali per ottenere ottimi risultati in astrofotografia, sia con l’uso di obbiettivi fotografici, sia riprendendo direttamente con un telescopio.

Una reflex per astrofotografia come questa permette di imparare tutte queste tecniche senza affrontare subito investimenti molto elevati.


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I limiti esistono ed è giusto conoscerli

Come ogni prodotto anche questa reflex presenta alcuni limiti.

Non possiede il raffreddamento attivo.

Nelle notti molto calde il rumore termico aumenta.

La raffica è limitata.

L’intervallo ISO non raggiunge valori estremamente elevati.

Il processore è piuttosto semplice rispetto ai modelli Canon più recenti.

Sono aspetti reali.

Tuttavia bisogna contestualizzarli.

Chi sta acquistando una prima reflex astronomica difficilmente sentirà questi limiti durante i primi anni di utilizzo.

Molto probabilmente sarà il miglioramento della tecnica personale a fare la differenza molto prima della fotocamera.

Per chi consiglio realmente questa Canon 4000D

La consiglio soprattutto a chi desidera entrare seriamente nel mondo dell’astrofotografia senza affrontare subito investimenti importanti.

È adatta a chi possiede già una montatura equatoriale.

È perfetta per rifrattori apocromatici di piccola apertura.

Lavora molto bene anche con teleobiettivi fotografici.

Può accompagnare tranquillamente diversi anni di crescita tecnica.

Non la consiglierei invece a chi cerca una soluzione definitiva.

In quel caso una moderna camera astronomica raffreddata offrirà inevitabilmente prestazioni superiori.

Ma sono anche strumenti completamente diversi.

Il mio consiglio da astrofotografo

Negli anni ho visto tantissimi appassionati spendere cifre elevate prima ancora di aver imparato ad acquisire una buona immagine.

È un errore molto comune.

L’astrofotografia è una disciplina dove l’esperienza conta spesso più dell’attrezzatura.

Una buona messa in stazione, un cielo buio, un’elaborazione accurata e molte ore di esposizione producono risultati sorprendenti anche con strumenti relativamente semplici.

Per questo considero la Canon 4000D astromodificata una scelta estremamente sensata.

Non perché sia la migliore reflex mai costruita.

Ma perché rappresenta uno dei modi più intelligenti per imparare davvero l’astrofotografia del cielo profondo.

Se il tuo obiettivo è iniziare con una fotocamera reflex per astrofotografia affidabile, leggera, già modificata per la banda H-alpha e dal costo ancora accessibile, questa soluzione merita sicuramente di essere presa in considerazione.

Il consiglio che do sempre è di investire prima nella qualità della montatura, nella precisione dell’inseguimento e nell’esperienza sul campo. La fotocamera è importante, ma è solo uno degli elementi che contribuiscono a realizzare immagini astronomiche di alto livello. Con il tempo potrai sempre passare a una camera raffreddata più evoluta, ma le competenze acquisite con una buona reflex canon per astrofotografia continueranno ad accompagnarti in ogni futuro aggiornamento della tua attrezzatura.


Canon Fotocamera EOS 4000Da Baader BCF

Alcuni risultati di livello amatoriale, quindi per chi inizia:

IC 1396 Nebula.


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